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Podcast marketing: come dare voce al brand

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Forse ti stupirà ma nel 2021 sono stati 14,9 milioni gli italiani che hanno ascoltato almeno un podcast nel corso dell’anno con una durata media di ascolto di 20 minuti. Appare, quindi, chiaro come il podcast marketing si stia facendo strada tra le strategie di comunicazione e marketing aziendale e per fare podcast marketing in modo efficace è importante rispettare la forma narrativa di questo strumento.

Cosa è il podcast marketing?

Con podcast marketing si intende la possibilità di usare contenuti audio in modo vantaggioso per il business e sicuramente non è un canale adatto ad ogni azienda o libero professionista. Si tratta, tuttavia, del migliore strumento per creare un legame con il pubblico a patto di saperlo usare.

Come fare podcast marketing?

La prima cosa da fare è analizzare il target di riferimento per questo mezzo di comunicazione in modo da creare un modus operandi adatto a un determinato pubblico. I file realizzati dalla tua azienda sono scaricati o ascoltati in streaming in contesti diversi e chi si iscrive a un canale tende a rimanere fedele.

A differenza di Facebook e Google Ads non ci sono tecniche per avere informazioni precise sul target, ma si procede con un’analisi manuale approfondita e raffinata alla base del successo di chi vuole fare marketing con gli audio.

Una volta identificato il proprio pubblico di riferimento si procede definendo gli obiettivi del podcast marketing proprio come si fa con tutti gli altri canali di content marketing. In tal senso il podcast permette di raggiungere obiettivi specifici in contesti specifici essendo un media che si presta ad un lungo ascolto, anche mentre si sta facendo altro.

Difficilmente le aziende possono pensare di fare podcast marketing per vendere, mentre si tratta di uno strumento ottimale per fidelizzare il cliente e migliorare la brand awareness, a patto di risultare sempre interessanti.

Per questo, quando si decide di lavorare con i podcast, è importante individuare i temi da trattare e gli argomenti di maggior interesse per il pubblico. Tanti sono i temi disponibili, da organizzare in puntate secondo un calendario editoriale del canale prima di iniziare a registrare. Ricorda: quello che più conta non è mai la quantità dei podcast, ma la qualità del lavoro svolto.

L’importanza della giusta strumentazione per registrare i podcast

Dopo aver definito la giusta strategia per fare podcast marketing, Webita ricorda anche l’importanza della giusta strumentazione dato che fare audio marketing è impegnativo. Per cominciare si può acquistare un buon microfono e un buon tool o software. Vediamo le caratteristiche.

Il microfono è necessario per creare un file audio di qualità e per questo è importante sceglierne uno che restituisca la migliore qualità della voce senza rumori di fondo e interferenze. Il microfono giusto è perfetto non solo per i podcast, ma anche per registrazioni, call su Skype e attività di blogging su YouTube. Chi cerca uno strumento avanzato può scegliere il microfono a condensatore per YouTuber e Podcaster il cui braccio pieghevole favorisce la qualità del suono.

Oltre a al microfono, il consiglio di Webita è di investire nel giusto software a seconda che si debba solo modificare o migliorare i file audio o ottimizzarli. Nel primo caso il classico Audacity mette a disposizione dell’imprenditore una suite completa a sua disposizione e gli utenti avanzati potranno scegliere Adobe Audition o registrare su Spreaker, che oltre alla creazione del podcast provvede alla sua pubblicazione e distribuzione.

Quello che noi di Webita crediamo è che il 2022 si confermerà non solo come l’anno dei video, ma anche e soprattutto come l’anno dei podcast. Il successo del podcast marketing è ormai testimoniato da chi ha già scelto nel corso del 2021 di sperimentare questo strumento, non ti resta che entrare nell’affascinante mondo dell’audio.

Chiara Mastroleo

Autore Chiara Mastroleo

Chiara Mastroleo, consulente Seo e Google Ads con il pallino per la scrittura. Non trascorre un solo giorno senza formarsi, per lei il “blocco dello scrittore” è solo una leggenda metropolitana. Ama la filosofia, leggere classici, e iniziare le sue giornate con un caffè macchiato mentre è intenta a stilare una to-do list per avere tutto sotto controllo. È metodica e adora l’ordine (fisico e mentale), il suo lavoro per lei è una continua sfida a fare sempre meglio.

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